Perché solo errori
Le guide che spiegano bene le regole esistono già. Manca l'elenco delle cose che la gente crede davvero, con accanto la frase che le smonta. Un divieto si ricorda meglio di una spiegazione: chi ha in mano un drone da tre anni non ricomincia da capo con la normativa, ma se legge la frase esatta che ha detto la settimana scorsa si ferma.
Per questo ogni scheda ha la stessa struttura in quattro blocchi: la convinzione, la regola, il rischio, l'alternativa. E per questo i titoli sono provocatori mentre il corpo è prudente.
Da dove vengono le regole citate
Le fonti primarie sono il Regolamento di esecuzione (UE) 2019/947 per le operazioni, il Regolamento delegato (UE) 2019/945 per le classi dei droni, il Regolamento ENAC UAS-IT per la parte italiana, le pagine e le FAQ di ENAC, la mappa ufficiale delle zone geografiche, le ordinanze delle Capitanerie di Porto per la costa e la sezione dedicata ai droni del Garante per la protezione dei dati personali. Il punto di partenza istituzionale è la pagina ENAC sulla normativa droni.
Quando serve un approfondimento ordinato, rimandiamo alle guide di formazionedroni.it, che coprono la normativa in modo sistematico.
Cosa non troverai
Non vendiamo corsi, droni, polizze o consulenze, e non riceviamo compensi da chi lo fa. Non pubblichiamo classifiche di prodotto. Non diamo pareri sul tuo caso specifico: quello che leggi qui è informazione generale e non sostituisce una verifica presso le autorità competenti.
Gli importi delle sanzioni non compaiono quasi mai qui. È una scelta: il quadro sanzionatorio italiano sui droni si appoggia a norme diverse ed è stato oggetto di proposte di revisione. Citare una cifra a memoria è il modo più rapido per sbagliare: dove serve, rimandiamo ai testi di legge.
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