Cosa si crede
Versione pessimista: "il centro abitato è vietato, punto." Nasce dal vecchio regolamento italiano, che ragionava per aree e distingueva le operazioni critiche da quelle non critiche. Chi ha imparato a volare prima del 2021 la ripete in buona fede.
Versione ottimista: "il mio pesa 249 grammi, posso volare ovunque." Nasce dal fatto che, per una volta, una semplificazione è vera a metà.
Il regolamento europeo non nomina la città. Nomina le persone non coinvolte e le aree residenziali, commerciali, industriali e ricreative. È da lì che si ricava tutto il resto.
Cosa dice la regola
Tre situazioni, tre esiti diversi.
Drone di classe C0, sotto i 250 grammi, sottocategoria A1. L'ambiente urbano è praticabile. La sottocategoria A1 tollera il sorvolo di persone non coinvolte, quindi camminare per una piazza con il drone sopra la testa dei passanti non è, di per sé, una violazione. Restano il divieto assoluto di sorvolare assembramenti, le zone geografiche e i 120 metri. In pratica è la configurazione che rende possibile il video urbano amatoriale, ed è la ragione per cui questa fascia di prodotto domina il mercato. Se vuoi i requisiti tecnici esatti, c'è la scheda della classe C0.
Drone di classe C2, sotto i 4 chili, sottocategoria A2. Si vola vicino alle persone, non sopra: la distanza orizzontale minima dalle persone non coinvolte è di 30 metri, che scendono a 5 metri se è attiva la modalità a bassa velocità, limitata a 3 metri al secondo. Quella modalità è un requisito tecnico della classe C2, non un'impostazione che puoi improvvisare su un drone qualsiasi. Serve il certificato di competenza A2, che si sostiene presso una Entità Riconosciuta.
Drone legacy sopra i 250 grammi, cioè immesso sul mercato prima del 1° gennaio 2024 senza marcatura di classe. Dal 2024 opera in A3: almeno 150 metri da aree residenziali, commerciali, industriali e ricreative, e nessuna persona non coinvolta nell'area di operazione. Tradotto: fuori città. Non esiste più la fascia intermedia che tra il 2021 e il 2023 consentiva ai droni non marcati tra 500 grammi e 2 chili di lavorare a 50 metri dalle persone. Quel regime transitorio è finito, e il tuo drone di cinque anni fa, per quanto ottimo, oggi ha che cosa resta possibile con un drone senza marcatura come unico orizzonte in categoria Open.
Sopra questi limiti si esce dalla categoria Open e si entra nella Specific, con lo scenario standard europeo EU-STS-01, che richiede un drone di classe C5, oppure con un'autorizzazione operativa ENAC basata su una valutazione del rischio.
Cosa rischi
Chi crede alla versione pessimista rischia poco: rinuncia a voli che poteva fare. È un danno, ma è suo.
Chi crede alla versione ottimista rischia molto di più, e quasi sempre non per il drone leggero. Il caso tipico è il possessore di un drone da 800 grammi comprato nel 2021, convinto che le regole di allora valgano ancora, che decolla dal parcheggio del supermercato. Quello è un volo in A3 fatto in mezzo a un'area commerciale: violazione delle distanze minime, con l'aggravante che in caso di incidente la posizione assicurativa diventa difficile da difendere.
Poi c'è il rischio fisico. Il centro storico è pieno di cose che i sensori non vedono: cavi tesi tra i palazzi, fili del bucato, antenne, tiranti. E i palazzi generano turbolenza sottovento che con un drone leggero si sente eccome.
Fai così
Parti dalla classe scritta sull'etichetta del drone, non dal peso che ricordi. Se non c'è etichetta di classe, sei in regime legacy e la città è esclusa.
Con un C0 in A1, tratta il sorvolo delle persone come una possibilità legale e una scelta da evitare: vola sopra strade vuote, cortili, tetti, e cambia rotta quando qualcuno si avvicina. Un assembramento non è solo un concerto: è qualunque concentrazione da cui una persona non può allontanarsi liberamente, e un mercato del sabato mattina lo è.
Controlla le zone geografiche e, separatamente, il sito del Comune. Molte città hanno regolamenti di polizia urbana che parlano esplicitamente di droni nei parchi e nelle aree monumentali.
Se il volo che hai in mente non sta dentro nessuna di queste caselle, non esiste una scorciatoia: esiste la categoria Specific. Il confronto ordinato tra i casi è in volare in città: cosa è permesso davvero.