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Errore 7. 'Di notte non si può volare'

Il volo notturno è consentito in categoria Open. Non serve un'autorizzazione, non serve una categoria diversa, non serve un attestato in più. Serve una luce verde lampeggiante accesa e, soprattutto, serve continuare a vedere il drone: ed è quest'ultima la parte che rende la faccenda molto meno banale di quanto sembri leggendo la regola.

Campo notturno con un drone in volo basso e una luce accesa a bordo che risalta nel buio, fotografia in bianco e nero

Cosa si crede

"Di notte è vietato." La convinzione è diffusa e, come spesso accade, è la fotografia di una situazione passata: nel regime precedente il volo notturno era trattato come operazione critica, quindi soggetto a condizioni particolari.

Esiste anche la variante opposta, altrettanto sbagliata: "di notte nessuno mi vede, quindi posso fare quello che voglio". Le zone geografiche non si spengono al tramonto.

Cosa dice la regola

Il Regolamento (UE) 2022/425 ha confermato che, a partire dal 1° luglio 2022, l'operatore di un drone in categoria Open - e in categoria Specific - deve assicurarsi che in caso di volo notturno sia attivata una luce verde lampeggiante.

È tutto. Non c'è altro di specifico per la notte. E c'è un dettaglio che merita attenzione: il regolamento non fornisce specifiche tecniche sulla luce. Non indica intensità, non indica frequenza di lampeggio, non indica posizionamento. Sul mercato si trovano soluzioni molto diverse tra loro, tutte presentate come conformi, e in assenza di un parametro di riferimento la scelta ricade sul buon senso: una luce che ti permetta effettivamente di distinguere il drone e la sua posizione a distanza.

Il resto degli obblighi resta identico a quello diurno. In particolare resta il VLOS, il volo entro il contatto visivo diretto e continuo con il mezzo, senza ausili strumentali diversi dalle lenti correttive. Ed è qui che il volo notturno diventa impegnativo: di notte non vedi il drone, vedi la sua luce. Sono due cose diverse. Una luce lontana non ti dice quale sia il muso del drone, non ti dice se sta salendo o scendendo, e ti fa perdere l'orientamento con una facilità che di giorno non esiste.

Restano anche i 120 metri dal terreno, le distanze dalle persone della tua sottocategoria, il divieto di sorvolo degli assembramenti - che di notte, in centro, sono più probabili - e le zone geografiche pubblicate su d-flight, incluse le restrizioni temporanee.

Cosa rischi

Il rischio formale è ordinario: volare senza la luce verde lampeggiante è una violazione delle condizioni della categoria Open, come lo sarebbe superare la quota.

Il rischio reale è un altro, ed è tecnico. La perdita di orientamento è una delle cause ricorrenti di incidente anche in pieno giorno, quando il drone è lontano o ha il muso rivolto verso il pilota. Di notte diventa la causa principale. Ci si aggiungono gli ostacoli che nessun sensore vede al buio - cavi, rami, tiranti, reti - perché i sistemi a visione stereoscopica smettono di funzionare in assenza di luce, e i sensori con illuminatore hanno portate brevi.

C'è poi il caso dell'atterraggio, che di notte è il momento peggiore: senza riferimenti a terra si sbaglia la valutazione dell'altezza residua e si tocca male.

Fai così

Monta e verifica la luce prima di uscire, non nel buio del campo. Controlla che sia visibile a 360 gradi e che non ti abbagli quando il drone ti passa vicino, perché una luce troppo forte a due metri ti rovina l'adattamento visivo per un minuto buono.

Fai il sopralluogo di giorno. Percorri a piedi l'area in cui volerai e memorizza dove sono cavi, pali e alberi: di notte non li vedrai, e non li vedrà neanche il drone.

Riduci le distanze. Se di giorno resti entro 200-300 metri, di notte dimezza: il criterio non è la portata radio, è la capacità di dire dove si trova e come è orientato il mezzo.

Imposta il punto di rientro e una quota di rientro automatico superiore all'ostacolo più alto della zona, e verifica che sia registrata correttamente prima di allontanarti. E tieni conto del freddo: le batterie al litio rendono meno a bassa temperatura, e l'autonomia notturna invernale è sensibilmente inferiore a quella che sei abituato a vedere.

Domande frequenti

Serve un'autorizzazione per volare di notte in categoria Open?

No. Il volo notturno è consentito in categoria Open senza autorizzazioni aggiuntive, a condizione che sia attivata una luce verde lampeggiante e che restino rispettati tutti gli altri obblighi, a cominciare dal contatto visivo diretto con il drone.

Le luci di posizione del drone bastano?

Non necessariamente. Il requisito è una luce verde lampeggiante, e il regolamento non ne fissa le caratteristiche tecniche. Molti droni hanno luci di stato o luci bianche che non soddisfano la descrizione: in commercio esistono luci accessorie dedicate, da verificare rispetto al peso complessivo del mezzo.